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I LanD candida Frigento a sede dell’Erasmus per studenti olandesi

Pubblicato il 09/05/2019 scaduto
I LanD candida Frigento a sede dell’Erasmus per studenti olandesi

Questo l’ambizioso progetto di Johanna Monti, una docente dell’Università L’Orientale di Napoli, che ha candidato il borgo irpino della Campania interna a sede di sperimentazione degli scambi culturali ed esperienziali, con il duplice scopo di rivitalizzare il paese, e riaprire le decine di case del centro storico, e favorire quella contaminazione produttiva degli scambi internazionali di persone, bagagli culturali ed esperienze lavorative.

Docente di linguistica computazionale e didattica delle lingue moderne, Johanna Monti è componente del gruppo di ricerca “I LanD” interuniversitario con sede presso l’università partenopea, e grazie al contatto con una fondazione olandese che ha avviato un progetto di sperimentazione in Africa, è nata l’idea di mutuare l’esperienza e aprire le porte delle aree interne agli studenti olandesi che intendono completare il curriculum universitario con un tirocinio in Campania.

 

L’idea è quella di aiutare le zone interne” annuncia la professoressa Monti. “Qui il rischio di spopolamento è un problema molto sentito, e ho immaginato che la conoscenza all’esterno di questi territori e in particolare all’estero, possa diventare un modo per pubblicizzarli e catturare l’attenzione del turismo rurale, ma anche dell’ingegneria ambientale, per lo studio della lingua, dei media ed altri” spiega.

“L’università può e deve dare un contributo alle comunità locali, favorendo lo studio delle aree, e quindi l’indicazione di possibili strategie da adottare. In questa cornice di riferimento il centro di ricerca ha proposto e sottoposto a valutazione il progetto Erasmus alle università olandesi: ad agosto arriverà la prima studentessa che ha aderito al programma e sarà ospite della comunità frigentina dai 4 ai 6 mesi. Sarà ospite di una famiglia del posto e si occupa di turismo rurale”.

Pronta a fare la sua parte anche l’amministrazione comunale, mentre si attende l’elenco delle imprese del posto che vorranno manifestare la disponibilità ad accogliere gli studenti stranieri e garantire loro il tirocinio. “L’obiettivo è quello di portare a Frigento 30 studenti l’anno” sottolinea la prof. “Per rivitalizzare il paese, in via di spopolamento progressivo, e provare a rianimare anche le tante case vuote del centro storico, i cui proprietari vivono fuori. Questa è una zona bellissima che non ha nulla da invidiare ai borghi umbri o toscani: bisogna intervenire per frenare l’emorragia”.

Il gruppo di lavoro della professoressa Monti, composto anche dai docenti Giuseppe Balirano e Jacomien Kooiker dello Stichting Group for European Development intende spingere anche gli studenti dell’Orientale a fare richiesta di un tirocinio a Frigento, in provincia di Avellino, per dare vita ad un progetto in tandem che consenta l’integrazione di quanti arriveranno da fuori, e la possibilità di intervenire come guida turistica per gli studenti italiani.

“La mia collega ha presentato la proposta sulla piattaforma olandese, che assegna un punteggio all’idea che considera il rischio di spopolamento delle aree interne, un andamento registrato in tutta Europa e che sta colpendo non solo la dorsale appenninica italiana, ma anche altri Paesi come l’Irlanda. Vorremmo insomma sperimentare un modello che possa essere replicato anche altrove” aggiunge.