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Riflessioni sullo spazio euro-mediterraneo

 22/03

Il 22 marzo dalle 9.30 alle 12.30, in sala Conferenze, II piano, Palazzo Corigliano, il convegno: “Riflessioni sullo spazio euro-mediterraneo: conflitti, nuove convergenze e richieste di partecipazione politica”.

 

Apre i lavori la Rettrice, prof.ssa Elda Morlicchio

 

Intervengono

Cosimo Risi (ex-Ambasciatore presso la Confederazione Svizzera), Dalle primavere arabe alle nuove convergenze in Medio Oriente

Jean-Patrick Villeneuve (USI, Lugano), Open Government in the Mediterranean Space: Necessity or Luxury?

Coordina

Ersilia Francesca

 

Sintesi degli interventi:

Cosimo Risi, Dalle primavere arabe alle nuove convergenze in Medio Oriente

Dalle primavere arabe sono trascorsi otto anni e tutto spinge verso lo statu quo ante. La sanguinosa guerra civile in Siria si sta concludendo con il regime di Assad e l’estromissione del Daesh dai territori conquistati fra Iraq e Siria. Il progressivo disimpegno degli Stati Uniti in omaggio alla politica America First apre le porte all’intervento della Russia in Siria e altrove. La nuova priorità americana sembra essere il contenimento dell’Iran (vedi la denuncia dell’accordo 2015 sul nucleare), mentre la Turchia si disimpegna e si aprono nuove convergenze fra USA, Israele, Arabia Saudita, paese in cui è centrale il ruolo del Principe ereditario Mohammed Bin Salman.

Il Mediterraneo meridionale è attraversato dalle rotte dei migranti, favorite dall’instabilità della Libia. In questo complesso scenario l’Unione Europea del “dopo Brexit” sembra faticare a trovare un suo ruolo.

 

Cosimo Risi è stato fino al 2016 funzionario della carriera diplomatica al Ministero Affari Esteri della Repubblica Italiana. Ultimi incarichi: Ambasciatore e Rappresentante permanente presso la Conferenza del Disarmo, Ginevra; Ambasciatore presso la Confederazione svizzera ed il Principato del Liechtenstein, Berna. È stato Consigliere al Dipartimento Affari Europei presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Attualmente insegna all’Università di Salerno e all’Università della Svizzera Italiana. Collabora con varie testate nazionali. È autore di numerose pubblicazioni, tra cui “L’Europa della sicurezza e della difesa” (2016).

 

Jean-Patrick Villeneuve, Open Government in the Mediterranean space: necessity or luxury?

The international dynamic for more ‘Open Government’, including a push for ever greater citizen participation, accountability mechanisms, transparency measures, anti-corruption frameworks and the like, is presented as a democratic essentials. Several organisations, among them Transparency International, the Open Government Partnership but also major donors, from the World Bank to the EU, have all advocated it. Some have even tied funding directly to advances in this field. But what of these reforms? Are they imperatives for democracy or simply the latest trend in public affairs? Can countries as diverse as France, Italy, Tunisia and Morocco all be held to the same standards and expected to reap similar benefits from them? Should these reforms be seen as necessary building blocks of an active and engaged democracy, or are they simply a luxury for countries facing more dire and more pressing challenges?

Jean-Patrick Villeneuve è professore straordinario di Comunicazione e management pubblico presso l'Università della Svizzera italiana (USI) dal gennaio 2014. È Direttore dell'Istituto di Comunicazione Pubblica (ICP) e direttore scientifico del programma di Master in Public Management and Policy. È inoltre professore aggiunto di Management pubblico presso l’Ecole nationale d’Administration publique (Canada). Ha lavorato per le Nazioni Unite (International Civil Aviation Organisation, International Labour Organisation). Collabora regolarmente con istituzioni pubbliche a livello locale, nazionale e internazionale. Tra le sue recenti pubblicazioni  “State and Citizens. A new convergence?” (2016).

 

 

 

 

 

 

 

 


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