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Centro di lingua e cultura russa "Mondo Russo"

                      

Sistema Bibliotecario Digitale EBS

 

 

 

AVVISO!

Corso di preparazione all’esame di certificazione di lingua russa (ТРКИ).

 

Elenchi ammessi alla partecipazione al Corso

 

 

ORARIO CORSO DELLA PROF.SSA KOROTKOVA

26 febbraio - 2 marzo

 

 

LUNEDÌ 26

MARTEDÌ 27

MERCOLEDÌ 28

GIOVEDÌ 1

VENERDÌ 2

9.00-10.30

A1

(Aula 102 Duomo)

A2

(Aula 102 Duomo)

B2

(Centro Russo)

B2

(Centro Russo)

B1

(Centro Russo)

11.00-13.00

A2

(Aula 102 Duomo)

B1

(Aula 102 Via Duomo)

A1

(Aula 102 Duomo)

Consult. C1

(Centro Russo)

 

 

 

 

 

 

 

15:00-16:30

B2

(aula 102 Duomo)

A1

(Aula 102 Duomo)

B1

(Aula 102 Via Duomo)

A2

(Centro Russo)

 

 

 

di Fëdor Dostoevskij
adattamento teatrale Sergio Rubini, Carla Cavalluzzi

con Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio

regia Sergio Rubini

progetto sonoro G.U.P. Alcaro

produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo
in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana

 

Sergio Rubini torna al Teatro Bellini con il suo ultimo lavoro, in cui, insieme a Luigi Lo Cascio, un rumorista e una cantante, ci condurrà in un viaggio tra i capitoli di una delle più grandi opere letterarie mai scritte, Delitto e Castigo, l’opera più letta e conosciuta di Dostoevskij, che racconta il tormento di Rodion Romanovič Raskol’nikov, un giovane poverissimo e strozzato dai debiti, che uccide una vecchia e meschina usuraia. Nel romanzo è evidente il conflitto interiore del protagonista, che crea in lui una scissione; ne viviamo i lucidi ragionamenti, in cui si rifiuta di provare rimorso, per dimostrare a se stesso di appartenere alla categoria di quelli che lui definisce i “napoleonici”, i grandi uomini, le menti superiori dalle idee rivoluzionarie, autorizzati a vivere e agire al di sopra della legge comune, perché tutte le loro azioni, anche quelle condannate dalla morale, hanno come fine ultimo il bene collettivo. Tenta di convincersi che l’omicidio della vecchia usuraia, poiché ha liberato dal giogo molti poveri creditori e eliminato dalla faccia della terra un essere maligno, non solo non è condannabile e non dovrebbe procurargli alcun pentimento, ma costituisce la dimostrazione stessa della sua appartenenza ad una categoria superiore. Dall’altro lato, però, viviamo il lento affiorare in lui della consapevolezza di non riuscire a sfuggire ai sensi di colpa e al terrore di essere scoperto: deve rassegnarsi, alla fine, di essere non già un grande uomo, ma un “pidocchio”, e, come tale, di meritare una punizione. Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio saranno le due voci dell’opera e ci trascineranno nel racconto, facendoci vivere in prima persona l’ossessione del protagonista.

Vertigine e disagio accompagnano il lettore di Delitto e Castigo. La vertigine di essere finiti dentro l’ossessione di una voce che individua nell’omicidio la propria e unica affermazione di esistenza. E quindi il delitto come specchio del proprio limite e orizzonte necessario da superare per l’autoaffermazione del sé. Un conflitto che crea una febbre, una scissione, uno sdoppiamento; un omicidio che produce un castigo, un’arma a doppio taglio. Come è la scrittura del romanzo, dove la realtà, attraverso il racconto in terza persona, è continuamente interrotta e aggredita dalla voce pensiero, in prima, del protagonista. Ed è proprio questa natura bitonale di Delitto e Castigo a suggerire la possibilità di portarlo in scena attraverso una lettura a due voci.

liberamente tratto da I fratelli Karamazov di Fedor Dostoevskij

riscrittura Letizia Russo

con Fausto Russo Alesi

regia Serena Sinigaglia

co-produzione ATIR e Teatro Donizetti di Bergamo


Il Grande Inquisitore è il capitolo de I fratelli Karamàzov che rappresenta il manifesto del pensiero religioso dello scrittore. Infatti, in questo passaggio quasi indipendente dal resto del romanzo, Ivan racconta al fratello Aleša di Cristo che, tornato sulla terra, e precisamente nella Siviglia del ’500 infiammata dai roghi dell’Inquisizione, viene dichiarato eretico e messo in catene dal Grande Inquisitore. La splendida riscrittura di Letizia Russo non si limita all’episodio del Grande Inquisitore ma inquadra, mediante dei passaggi dall’essenziale esaustività, tutto il senso del romanzo. La regista affronta il testo costruendo nello spazio fisico lo spazio mentale di Ivan «il secondo dei figli Karamazov, il più tormentato, il più assolutamente umano: Ivan. L’uomo e l’intera umanità visti dagli occhi di Ivan Karamazov, questo il nostro viaggio. I fratelli Karamazov secondo Ivan, se volete». Un viaggio dalla valenza metaforica universale, con il quale si riannoda il sodalizio artistico tra Serena Sinigaglia e Fausto Russo Alesi, che ci regala un’interpretazione straordinaria e spiazzante in cui restituisce tutta la complessità del secondo dei fratelli Karamazov.

 

 

 

 

 

 

il teatro riserva prezzi speciali per gli under 29 e a partecipanti in gruppo.

 

 

III Международный конкурс для молодых журналистов «Со-Творение» 

Фонд «Русский мир» объявляет о проведении II телевизионного конкурса «Корреспондент Русского мира». Принять участие в конкурсе может каждый, кому интересны русский язык и литература, культура России и русского зарубежья. Подробные условия и правила участия в Конкурсе читайте в «Положении о Конкурсе»

Работы принимаются до 30 сентября 2018 года. Ждём ваши телесюжеты!

Участвуйте и побеждайте!

https://russkiymir.ru/ii-tv-contest-the-correspondent-of-the-russian-world/

 

VIII Международная научная конференция

«Русский язык и культура в зеркале перевода»

К 200-летию со дня рождения И.С.Тургенева

27.04.2018 - 02.05.2018

 Per saperne di più....

 

 

 

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