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Presentazione

 

Presidente prof.ssa Marina De Chiara

Vicepresidente dott.ssa Anna Maria Di Tolla

Comitato scientifico organizzativo

Prof.ssa Marina De Chiara
Prof.ssa Francesca Maria Corrao
Prof.ssa Flavia Giuseppina Cuturi
Prof.ssa Luigia Melillo
Prof.ssa Clara Borrelli
Prof.ssa Maria Cristina Lombardi
Prof.ssa Carmela Giordano
Dott.ssa Floriana Galluccio
Dott.ssa Franca Izzo
Dott.ssa Anna Maria Di Tolla
Dott.ssa Serena Guarracino
 
 
E’ costituito nel 2000 il Centro di elaborazione culturale e formazione "Archivio delle Donne" (C.A.D). Il Centro si propone di promuovere e curare lo sviluppo di ricerche che, nei vari campi del sapere e attraverso vari approcci metodologici, pongano attenzione alle questioni connesse alla presenza delle donne e alle relazioni di genere (women’s studies e gender studies) attraverso i tempi e le società, con particolare attenzione alle multiculturalità e alla multietnicità, secondo la tradizione degli studi che caratterizza l’UNIOR.
Ha inoltre tra le sue finalità la promozione di iniziative didattiche e di formazione permanente, ivi compresi i diplomi, dottorati di ricerca e corsi di perfezionamento e forme di didattica sperimentale che favoriscano conoscenze e consapevolezza critica della differenza di genere, e si confrontino con le relazioni di genere nelle società multiculturali e multietniche.
Il CAD è aperto al confronto e allo scambio di conoscenze con gli altri enti e associazioni operanti sul territorio.
 
STORIA
 
Il Centro "Archivio delle donne" si è costituito alla fine degli anni Settanta, come aggregazione interdipartimentale di docenti e giovani studiose dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli (attuale Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”) appartenenti a diversi settori disciplinari l(etterario, storico, linguistico, socio-antropologico). All’origine di questa aggregazione è stato innanzitutto il desiderio di arricchire la vocazione internazionale dell’Istituto con le tematiche degli Women’s Studies, nella convinzione che il rapporto fra uomini e donne costituisca un nodo centrale nella moderna prospettiva di ricerca e che non possa essere ignorato nella quotidianità attiva dell’insegnamento.
 
L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, come gran parte delle Università italiane, con particolare riferimento alle Facoltà umanistiche, vede una fortissima presenza di docenti donne e una assoluta e schiacciante preminenza della popolazione studentesca femminile. Nonostante ciò, non si può ancora registrare una effettiva modifica degli usi linguistici, culturali, progettuali e tecnici, pensati ed enunciati sempre al maschile.
 
Anche per questo, dunque, avendo come obbiettivo quello di scalfire un pensiero e una prassi egemonica maschile, alcune docenti, provenienti da differenti settori disciplinari e da diversi spazi geografici e culturali, hanno deciso di dar vita a questo gruppo di ricerca interdisciplinare, che ha preso il nome di Archivio delle donne. Il suo primo e più urgente impegno è stato quello di recuperare e ricomporre un passato comune fatto di opere e di studi con l’intenzione di costituire un archivio della nostra memoria accessibile e aperto al nostro Ateneo. In seguito il gruppo ha ampliato i propri interessi ed è diventato nel 2000 un Centro interdipartimentale (CAD) con una propria sede.
 
Nel corso degli anni, il nostro gruppo di ricerca è andato radicando la propria convinzione che l’aver ignorato (o quantomeno sottovalutato) la presenza, il contributo, la voce delle donne nell’evoluzione della storia e della cultura dell’umanità abbia costituito un grave handicap nel rigore degli studi e che la scarsa presenza femminile in alcuni settori della ricerca e in determinati ambiti scientifici abbia creato, sancito e canonizzato un’interpretazione della cultura, della storia e dell’evoluzione del genere umano carente e poco equilibrata.
A questo scopo il gruppo ha accumulato negli anni un fondo bibliografico specialistico, attualmente conservato presso le biblioteche dei Dipartimenti di Studi americani, culturali e linguistici, di Studi sociali e del Centro “Archivio delle donne”, dove è facilmente reperibile grazie ad un’apposita catalogazione. Tale fondo, che ammonta a diverse centinaia di volumi, contiene in particolare la più completa raccolta di periodici di Gender Studies reperibile a Napoli e in tutto il Sud Italia. Vi possono accedere studentesse e studenti per la preparazione di saggi, tesine e tesi di laurea, nonché studiose e studiosi per lavori dedicati alle problematiche di genere.
 
IL CAD ha costruite una rete di relazioni con istituzioni locali e internazionali e, insieme ad essi, promuove incontri/dibattiti su problematiche che riguardano la vita delle donne, anche in un’ottica multiculturale. Molte attività sono state organizzate sotto il patrocinio del Comune di Napoli; il centro ha collaborato con gli Assessorati alle Pari Opportunità della Provincia di Napoli e della Regione Campania; ha organizzato eventi con l’associazione “Le donne in nero”, con l’Istituto francese di Napoli “Le Grenoble”, con il British Council e con la rivista internazionale Feminist Review. Fa parte della rete nazionale Prec@s dedicata alla precarietà femminile.
 
Il CAD collabora con biblioteche, centri di ricerca, periodici e organismi nazionali e internazionali. Ha partecipato alla conferenza nazionale di Coimbra (giugno 1995) su Women’s and Gender Studies in Europa, organizzata dalla commissione Europea (DG XXII) sugli Women’s Studies, all’interno del gruppo SIGMA. È membro attivo del “Advanced Thematic Network in European Gender and Women’s Studies Athena 3”, finanziato dall’Unione Europea con sede presso l’Università di Utrecht, attualmente coinvolto nel progetto “Postcolonial Europe”.
 
Il CAD ha curato la sezione “Dinamiche e tecniche della comunicazione in pubblico” nell’ambito della seconda edizione del corso di formazione “Donna, Politica e Istituzioni” promosso dal Ministero per le pari opportunità e svoltosi presso “L’Orientale” di Napoli.
 
È strettamente collegato, attraverso le docenti che lo compongono, con le attività di vari dottorati di ricerca; organizza cicli di conferenze su tematiche di genere, corsi integrativi e seminari annuali rivolti alle studentesse de “L’Orientale”, allo scopo di favorire una consapevolezza critica della differenza di genere e una presenza maggiore delle donne nelle strutture di potere.
 
Il CAD ha condotto due ampie ricerche interdisciplinari (I patrimoni femminili: acquisizione, gestione, trasmissione; Donne e multiculturalismo: corpi prigionieri anime in movimento) i cui risultati sono stati pubblicati in tre volumi. Attraverso vari approcci metodologici ha curato numerose pubblicazioni sulla condizione delle donne attraverso i tempi e, più recentemente, sulle questioni legate alla multietnicità e multiculturalità.
 
A partire dal 2001 rappresentanti del CAD partecipano regolarmente agli incontri europei del progetto “Black Athena”, oggi “Postcolonial Europe” di cui è capofila l’Università di Utrecht.
 
Dal 2010 il CAD ha la propria sede al VII piano di Palazzo del Mediterraneo, Via Nuova Marina, 59. 
 
 
 
Centro di elaborazione e formazione culturale
“Archivio delle donne”
Palazzo del Mediterraneo, Via Nuova Marina, 59 - VII piano
Tel. 081/6909013 – fax 081/6909541
80133 Napoli
 
 
 

 

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